Significato
di FAD
La
formazione a distanza possiede delle caratteristiche particolari
che la differenziano dalla formazione tradizionale (in aula)
e dall’auto-apprendimento.
Si
parla di formazione a distanza quando sussistono le seguenti
condizioni:
1.
Una separazione fisica tra insegnante e studente;
2. Un’organizzazione didattica strutturata;
3. La presenza di una tecnologia per collegare l’insegnante
e il discente;
4. La disponibilità di una comunicazione a due vie;
5. La possibilità di incontri occasionali a fini didattici
o sociali;
6. Una forma industrializzata di istruzione.
(v.
Calvani A., Rotta M., Comunicazione e apprendimento in Internet,
Erickson, Trento, 1999, p.193)
Non
secondario è inoltre il concetto di “tempo”
poiché il momento della fruizione dei contenuti didattici
non coincide obbligatoriamente con quello dell’erogazione
dei contenuti e servizi. Tutto questo è agevolato grazie
alle soluzioni proposte dall’IT per la comunicazione
sincrona e asincrona (forum, chat, mailing list,
videoconferenza, ecc.).
La
FAD di terza generazione
La
terza generazione è caratterizzata principalmente dall’introduzione
delle reti telematiche, innovazione che modifica profondamente
le modalità di FAD.
Innanzitutto
l’uso della Rete consente di ottimizzare la diffusione
dell’e-learning su larga scala (delivery) riducendo
così i costi della formazione; inoltre rende
possibile una comunicazione non più del tipo
uno - molti ma del tipo molti - molti. Si può
quindi parlare di classi virtuali, ovvero di gruppi di utenti
che comunicano e cooperano durante l’intero processo
formativo. Costruire una classe virtuale significa fornire
un ambiente ricco di spunti e stimoli (che gli utenti possono
esplorare in maniera sia individuale sia cooperativa) e soprattutto
di servizi.
Questo
cambiamento, da collocare all’inizio degli anni ’90,
muta profondamente la visione di formazione precedente (che
vedeva nel paradigma dei computer based training - inteso
come prodotto totalmente autosufficiente e caratterizzato
da una rigida organizzazione dei contenuti - la soluzione
ai problemi collegati alla formazione) evidenziandone alcuni
limiti:
• La passività dello studente nei confronti dell’approccio
“teaching machine”;
• Il rischio d’esclusione della dimensione relazionale/sociale
nella situazione formativa;
• La mancanza di controllo diretto da parte dagli attori
La formazione a distanza di terza generazione si distingue
per:
• La diffusione dei contenuti didattici su larga scala;
• L’enfasi posta sulla figura del discente, persona
chiamata a gestire il proprio percorso di apprendimento e
dotato di materiali formativi e servizi diretti sia all’individualizzazione
dell’apprendimento sia alla personalizzazione;
• L’enfasi sull’apprendimento collaborativo
(o cooperative learning);
• Il ruolo determinante degli strumenti per la comunicazione
sincrona e asincrona;
• Il percorso didattico non più strettamente
lineare ma ipertestuale.
Il cooperative learning
Uno
dei maggiori problemi associati alla FAD è appunto
la distanza, o meglio l’isolamento del corsista sia
dal docente, che dagli altri fruitori del corso. Per ovviare
a questo problema oggi si sta sviluppando il concetto di cooperative
learning, ossia un’attività di formazione a distanza
che costruisca una “comunità della conoscenza”.
Più
precisamente il cooperative learning è inteso come
strumento per costruire una comunità di apprendimento
impegnata nella condivisione, negoziazione e co-produzione
del sapere (comunità di conoscenza) che prevede l’uso
di strumenti per promuovere sessioni di apprendimento con
obiettivi formativi esplicitamente dichiarati e la soluzione
di problemi tramite la comunità.