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Gli enti locali sono coinvolti in un processo di cambiamento che investe più livelli. Il livello istituzionale attraverso il federalismo decentrato, il livello normativo con la semplificazione, quello organizzativo con la privatizzazione del rapporto di lavoro, il livello sociale con l'evoluzione dei bisogni dei cittadini, tecnologico con le opportunità del piano di e-government, il livello economico con la sfida "più servizi meno risorse"
La formazione è la leva del cambiamento poiché agisce sulle conoscenze e competenze, i veri fattori di sviluppo
I dirigenti delle amministrazioni pubbliche per effetto del Decreto Legislativo 165/01 e della Direttiva del Dipartimento Funzione Pubblica sulla formazione nelle pubbliche amministrazioni (G.U. n.26 del 31/01/02) sono tutti responsabili delle risorse umane e quindi della formazione e della valorizzazione del capitale umano
Gestire per formazione anziché per controllo è la nuova sfida per la dirigenza pubblica. In questo senso si parla di cliente interno inteso come percorso di crescita ottenuto attraverso una attività di formazione continua
Il dirigente pubblico come responsabile della domanda formativa deve finalizzare gli investimenti formativi rispetto alle reali esigenze dell'Ente locale. Conseguentemente migliora l'offerta formativa altrimenti standardizzata nella progettazione, realizzazione e monitoraggio
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In questa logica il progetto Asmez di Piani Formativi Pluriennali consente di passare
- dai corsi di formazione ai percorsi formativi
- dalla formazione-addestramento ai processi di apprendimento
- dalla lezione al piano di lavoro individuale e di gruppo
- dalla formazione preordinata alla formazione condivisa

Il Piano Formativo Pluriennale rappresenta un piano di intervento personalizzato, capace di fissare gli obiettivi di formazione e il livello di priorità da attribuire ad ognuna delle aree oggetto di formazione, accordandosi su come gli obiettivi del programma possono essere raggiunti e definendo gli "eventi significativi" (milestones) all'interno di una scala temporale. Il Piano consente altresì di misurare il buon esito dell'operazione e rivedere le successive performance, verificando continuamente la coerenza con le innovazioni gestionali e organizzative previste per l'amministrazione.
Si basa sulla logica di coinvolgimento di tutti i dirigenti, non solo quelli responsabili del personale o degli uffici formazione, allo scopo di migliorare il processo di formazione della domanda. Professionalizzare i dirigenti sui temi tecnici legati alla programmazione e valutazione dei progetti formativi si riflette sulla motivazione, sul raggiungimento degli obiettivi e sui costi sostenuti dalle amministrazioni costrette a reclutare, sotto l'emergenza, nuove professionalità attraverso processi di esternalizzazione.

In questa logica di forte integrazione
- Il personale diventa protagonista attivo e responsabile del proprio percorso formativo e di sviluppo professionale, partecipando in prima persona alla rilevazione dei propri fabbisogni di formazione e alla valutazione delle proprie performances
- I formatori rappresentano i "facilitatori" nelle varie fasi del processo di apprendimento
- I dirigenti partecipano direttamente alla gestione delle fasi del processo formativo, assumendo la responsabilità dello sviluppo professionale dei propri collaboratori.

Il Piano si articola nelle seguenti fasi:

- identificare i bisogni formativi

esplicitare se l'Ente ha avviato o sta per avviare un processo di riorganizzazione interna (con ridisegno delle mansioni e dei compiti nell'organigramma, revisione delle procedure , informatizzazione, innovazioni tecnologiche)
individuare se esistono figure professionali all'interno che risultano "obsolete" e quelle "nuove" che invece sono necessarie per la nuova organizzazione
identificare i nuovi contenuti di lavoro relativi a conoscenze tecniche, relazionali, comunicative
analizzare se all'interno dell'Ente esistono figure potenzialmente coerenti con i profili professionali individuati o se occorre reclutarli all'esterno


- applicare il metodo di analisi dei bisogni formativi alla situazione producendo un'analisi specifica
- progettare il piano di intervento personalizzato, verificando budget, materiale e attrezzature tecniche, luogo adatto, referenti interni dell'amministrazione
- programmare le metodologie da utilizzare (es. verifica delle piattaforme tecnologiche per l'utilizzo delle nuove metodologie di distance learning)
- realizzare il piano
- monitorare l'impatto delle azioni e valutare la customer satisfaction sui destinatari
partecipanti ai corsi
dirigenti che elaborano la domanda
pubbliche amministrazioni committenti
cittadini attraverso il monitoraggio della loro soddisfazione sui servizi erogati

Questionario per la preanalisi dei fabbisogni formativi

 



 
   
   
   
   
   
   
   
   
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